Madre e figlio

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Madre e figlio, Van Gogh

 

Mi sono chiesta se uno scritto del genere fosse da fare arrivare al grande pubblico, per di più su di un blog.

Poi oggi una telefonata di una grande Amica, compagna di avventure materne e di chiaccherate interminabili tra i 500.000 “mamma, mamma, mamma…”: “Devi divulgarla la tua lettera, devi divulgarla per far capire ai genitori che possono e debbono combattere per i propri figli, a più livelli: medico, scolastico, educativo, pedagogico (e tanto altro ancora).

Ed eccomi qui.

 

Sapere che in un modo o nell’altro si troverà la via più adatta, la migliore per quella persona in quella situazione…
Anno 1950: una pediatra sconsiglia e non inietta un vaccino antipoliomielitico ad una bimba che presentava una rilevante dermatite atopica. (Non paleso chi era la bambina perchè potrebbe offendersi nel rivelare così biecamente la sua età ma vi assicuro che, in maniera direttissima, appartiene al mio albero genealogico).
60 anni dopo a seguito di domande ove la famiglia fa presente una sindrome epatica relativa al padre ed una malattia autoimmune e varie allergie relative alla madre, un cucciolo (nato 3 mesi prima da taglio cesareo, di scarso peso alla nascita e trattato con antibiotico) viene vaccinato con vaccino esavalente.
I medici rassicurano, portando dati confortanti ed affidandosi alla sicura “prassi”.
6 giorni dopo quel fagottino viene trovato tutto blu nel suo lettino e finisce in ospedale con valori epatici fuori dalla norma. Piano piano il cucciolo si riprende, i valori (dopo 6 mesi) torneranno nella norma.
Nessuno spiegò l’innalzamento improvviso dei valori del fegato, forse un errore di laboratorio????????
I suoi genitori cercano e sondano strade… chiedono.
Cercano un perchè.
In ospedale informano della somministrazione vaccinale: un medico molto giovane dà loro retta, si informa del caso… poi torna dicendo che i colleghi “più anziani non ritengano vi sia un nesso con la vaccinazione”.
Un gastroenterologo sottolineò che ogni anno vedeva molti bimbi così, e nessuno di loro veniva dimesso con una diagnosi certa.
L’ASL rimpalla al pediatra di base che rimpalla a sua volta alla ASL.
Ah, nessuno (né ospedale, né ASL, né pediatra di base si prese la briga di fare “SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA” al vaccino consigliando di seguire il piano vaccinale standard.
Poi questi genitori, giovani, spaventati ma con tanta voglia di sapere incontrarono una pediatra con la P maiuscola ed un allergologo con la A maiuscola: “epatite da vaccino” fu la diagnosi di entrambi: senza paura, tutto per il benessere di quel bebè.
Gli ulteriori vaccini vennero rimandati e somministrati piano piano a tempo debito e scegliendo un principio precauzionale e “compatibile” con la storia clinica del bimbo.
Quella mamma sono io.
Ultimamente soffro molto: mi lascia perplessa e basita il giudizio gratuito, il sapere senza godere di informazioni, il sentirmi sola in mezzo alla folla.
Quando entrate nel merito della battaglia provax o antivax……
Conosco un sacco di “ANTIVAX”, molti hanno una storia simile alla nostra, alcuni non possono dire: quando era piccolo è stato “sfortunato” ora è un ragazzone!
PRETENDETE un’anamnesi seria della storia clinica vostra e della vostra famiglia: come sempre tutto viene ricostruito più facilmente a posteriori.
Chiedete, informatevi: i bimbi sono diversi, ognuno ha la sua storia ed ognuno va tutelato.
Solo chi ci passa può capire cosa vuol dire il freddo, la desolazione, la non comprensione, la coppia che salta, l’incompetenza ma anche la saccenza medica, l’incertezza, la derisione, lo scegliere da soli, il non sapere, la paura per una scelta ma anche per l’altra.
Io, nella mia esperienza ho potuto godere fortunatamente di una famiglia che non ha mai giudicato, di una pediatra eccezionale che ha “amato” fin da subito la nostra storia e di amiche ed amici (alcuni) che hanno compreso.
Il mio bimbo sta diventando un ragazzone sano e forte ma non so se non avessi ascoltato la mia pancia cosa sarebbe accaduto.
Sentite quanto è piccolo il giudizio, quanto la storia di ognuno di noi è differente.
Sentite quanto i protocolli, se applicati ad occhi chiusi, possono essere devastanti.

 

 Sentite ed agite, in tutela dei vostri cuccioli, SEMPRE, anche se ciò, se sviluppare un pensiero “altro” è molto faticoso.

 

 

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