La mia bimba diventa grande

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La mia bimba diventa grande..
Da due settimane parla, ovvio, con un lessico tutto suo ma si fa capire a meraviglia..
Il pannolino è già un lontano ricordo..
L’iscrizione alla scuola dell’infanzia è stata fatta..
Condivide giochi col suo fratellone e si fa spazio, argomentando ciò che vuole..
Apre antine del frigo in cerca di gelato..
Chiede, fa domande e piange per far capire che non è d’accordo..
E.. mi fa un sacco di ricci ai capelli, allontanandosi piano, piano dalle mie tette!

Da quando parla questa dolce cucciola pare diventata improvvisamente più grande, pare aver fatto un salto quantico.. Ai miei occhi è diventata capace di capire tutto ma so che anche prima capiva tutto, ero io che non comprendevo lei..

Quando Sirio è diventato grande non lo ricordo, se guardo indietro si, capisco le sue fasi di sviluppo ma.. lui è sempre stato “grande”.. E’ arrivato in un modo violento, deciso a non muoversi di lì ed il percepire lui che cresceva era un percepire me che crescevo, tutta intenta a diventare mamma…
Io, lui e mio marito, siamo cresciuti insieme, tanto dal non vederlo improvvisamente spiccare il volo, lui era già in volo, perenne e continuo.

E poi Nevia Gaia.. con lei son cresciuta molto durante l’attesa, una attesa spirituale e combattiva, piena di domande, di sentire.. E incarnata, quest’anima sulla terra ero pienamente nell’archetipo della madre (con tutte le note melodiose e quelle stonate).. Un cucciolo saggio ma un cucciolo che si gioca il suo ruolo consapevolmente godendo di tutto il tempo che le serve.. E forse anche di più, per essere ben sicura, ben piantata a terra, forse per opporsi all’aria ed al fuoco che la dominano..

Ed in questi giorni me ne sto proprio accorgendo.. La mia bimba diventa grande..
Ogni nuova parola che pronuncia la porta regalmente verso questo mondo e le fa perdere un po’ di contatto col divino..
Ogni volta che esprime i suoi no, implica un nuovo riconoscimento, implica un riassestare i piatti della bilancia..
Ogni volta che lei e suo fratello condividono giochi pericolosi, i miei capelli bianchi si moltiplicano sulla testa..
Ogni volta che gioca a nascondino e conta come una bimba grande pronunciando: “otto, otto, otto, otto…” so che lei ha capito tutto, ed ancora di più..
Ogni volta che cerca i bimbi dell’asilo, rimango basita, visto che suo fratello piange per non andarci..

E’ stano vedere diventare grande questa “dolce guerriera”.
Da un lato sono felicissima, il mio cavallo e la mia amazzone fanno la hola alle mie spalle, un po’ più di indipendenza, il sapere che i bimbi iniziano a stare bene senza di te per giornate intere mi permette di tornare in me stessa, di dare voce a tutto quello che è rimasto sopito per anni, di riprendere possesso di tempi e spazi impolverati.
La mia strega sogghigna in mezzo al bosco, mi guarda da lontano e so, che mi attende pacamente, su quella sedia a dondolo tessendo trame solo accennate alla mia mente..
Pensieri e magia in semilibertà…

E la mia madre non so..
Lei forse sa che tutto quello che fin ora ho vissuto con questa bimba non tornerà mai più e mi piace dedicarle dei pensieri, delle energie..
La madre s’interroga.. Sa che oramai sarà madre per sempre di figli, due in terra ed una in cielo, che stanno diventando grandi e sa che le tocca un bel salto fuori dal cerchio di questo puerperio prolungato..
Puerperio prolungato di frappè alla banana, di odore di biscotto fra i capelli, di linguaggi segreti, di passeggiate lente e “perditempo” (il tempo non si perde mai con i cuccioli), di verdure nascoste in sughi e passati multicolore, di ricci ai capelli, di mi ti siedo addosso perchè ho bisogno di te, di addormentamenti in braccio, di notti costellate da risvegli, di mamma che è “mi mamma mia”.
Di quello sguardo, di quell’intesa di mamma e bimba femmina.. Di quello sguardo che si trasforma e non so dove ci porterà..

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