Il lotus birth

placentaIl Lotus Birth è definito, da molti esperti della nascita naturale e rispettata, il modo più dolce per entrare nella Vita.

Dopo la venuta al mondo del bebè il cordone ombelicale non viene reciso in modo che la placenta ed il neonato rimangano “in collegamento” fin quando essi stessi non decidono di separarsi, di solito questo avviene nell’arco di 2-10 giorni.

Durante questi momenti in cui nessuno mette mano ad un magico rapporto durato nove mesi, il neonato riesce quindi a ricevere benefici sia a livello materiale che a livello eterico.

Aldilà dei vantaggi fisici che concede il clampaggio ritardato del cordone ombelicale, al bimbo viene lasciato tempo.

Con questa modalità di nascita infatti il neonato non viene troppo “maneggiato” e non diventa un piccolo trofeo da essere da mostrato a parenti ed amici: viene tutelato l’arrivo di un’anima sulla terra e le si permette di concludere il suo “atterraggio” in modo indisturbato.

In questi giorni, ricchi di magia, la placenta viene trattata con semplici metodologie dalla mamma e dal papà oppure dalle doule o dalle ostetriche che hanno accompagnato questo viaggio.

Alcuni ospedali, se richiesto, permettono il Lotus Birth.

Nella nostra società il legame fra il bimbo e la sua placenta viene quasi sempre ignorato, se non sottovalutato: eppure entrambi abitano l’utero per nove mesi, condividono identico patrimonio genetico, stanno in “scambio” continuo ed entrambi nascono a poca distanza l’uno dall’altro, dopo che una ha nutrito e fatto da filtro per l’altro…

In altre parti del mondo (ma anche qui in Italia), ed in epoche non distanti dalla nostra, la placenta veniva invece onorata e glorificata: le veniva data sepoltura o era utilizzata per essere alimento per la mamma o per farne rimedi curativi.

Ho la fortuna di essere mamma di una bimba lotus birth e proprio pochi giorni fa ho affiancato nel parto lotus una mamma con due meravigliose colleghe osteriche e traghettatrici di anime.

Questo tipo di venuta sulla terra non si può spiegare troppo, poche parole sono insufficienti, il resto è magia, magia che si respira e che rende l’aria attorno alla mamma ed al bebè più colorata.

Ricordo l’odore che ha accompagnato la venuta di mia figlia e, ogni volta, rimango sempre più convinta che le nascite e gli atterraggi indisturbati benedicano le case a cui è concesso accogliere queste creature.

L’altro ricordo vivissimo sono gli occhi attenti e curiosi di bimbi nati con questa modalità: perle che penetrano nel profondo nel cuore chi li accoglie e che si stanno dando il tempo per conoscere a fondo la realtà.

Non è mio campo spiegare i benefici medico sanitari della nascita lotus e ci sono ancora pochi studi che osservino lo sviluppo psico-affettivo di questi bimbi.. Non vorrei mai che mia figlia vi entrasse a far parte, comunque..

Da mamma di bimba lotus credo e sento fortissima una cosa..

A mia figlia, nata in una società complessa, piena di stimoli e contraddizioni, ho regalato tempo, tempo per atterrare nella vita senza corse o “maneggiamenti”, tempo che ha consentito alla sua anima di arrivare a noi in maggiore consapevolezza e bellezza..

Ecco, “solo” questo credo sia un preziosissimo dono.

Non so se grazie a questa nascita, molto rispettata, la mia piccola potrà godere di una vita più facile, più comprensibile o benevola.. so che era il momento giusto per offrirle questo regalo che “sento” immensamente prezioso.

per informazioni: http://www.lotusbirth.it/contatti.html.

Annunci

Il tempo dell’ozio

ozio

Ricordo i miei interminabili pomeriggi da bambina..
Interminabili dopo aver finito i compiti e letto quella famosa pagina 10 volte (i miei compagni delle elementari capiranno ;)).

Interminabili perchè avevo un sacco di tempo, avevo l’infinito, lo stesso giardino di azzurro, di verde e marrone da esplorare ancora venti volte e, ogni volta, trovare nuove cose da scoprire…

Ricordo polpette di fango, foglie fischiate, soffioni nel vento, montagne di terra, piscine gonfiate, bucate, tappate, rigonfiate e ri-riempite di nuovo..
Ricordo case improvvisate o costruite, corse in bicicletta e nascondino in luoghi in costruzione..
Serate in strada da maggio a settembre e le voci dei grandi solo dopo l’imbrunire..

Ricordo cieli guardati cambiare, nuvole che assumevano forme diverse in continuazione, ricordo lo stare seduti su un marciapiede a lanciare sassi così, tanto per fare e ricordo che potevo dire “arrivo” per dieci volte ed arrivare dopo un’ora..

Ero una bimba libera, di quelle che si lavavano a sera e tingevano l’acqua di marrone..

La mia infanzia è stato il tempo dell’ozio..
Con questo non voglio assolutamente dire che non facevo, anzi eravamo una banda con i fiocchi ed i controfiocchi..
Dico che avevamo davvero tanto tempo..
Così tanto da poter far galoppare la fantasia velocissima, inventarci un sacco di avventure e scoprire “cose da bambini” che nessuno può spiegare ai bambini..

E’ giusto che l’infanzia scopra quello che solo l’infanzia è capace di capire..

Il tempo, perso, non organizzato,
il tempo dove l’ozio diviene fantasia,
il tempo non guidato ed organizzato da un adulto,
è prezioso, preziosissimo..

E’ necessario tornare a dare fiducia ai nostri cuccioli, lasciargli tempo di perdersi, trovarsi e scoprirsi.. Dar la possibilità alla fantasia di scorrere e agli interessi di essere scoperti.
Per far ciò è necessario lasciare tempo libero da attività organizzate e dar la possibilità di correre, in quel verde, azzurro e marrone…

Un abbraccio a chi c’era in quei colori e quei pomeriggio d’ozio.